Le nubi

Classificazione per altezza della base

  • Nubi alte: 6.000 – 12.000 m. (cirri, cirrostrati, cirrocumuli, scie di condensazione)
  • Nubi medie: 2.000 -7.000 (Altocumuli, altostrati)
  • Nubi bassi: pochi metri – 2.500 m. (strati, stratocumuli, nembostrati)
  • Nubi a sviluppo verticali: 500 – 3.000 m. (cumuli, cumulonembi)

Nelle nubi a sviluppo verticale presentano forti correnti sia interne (ascensionali) sia esterne (discensionali). E’ molto pericoloso avvicinarvisi e sopratutto entrarvi. La parte più rischiosa è la parte vicina al cappello a forma di incudine.

Le nubi che interessano maggiormente nel volo parapendio e paramotore sono: cumuli, cumulonembi, nembostrati, stratocumuli.

cumuli sono una o più masse isolata di una nube bianca simile a “panna montata”, che non lascia filtrare la luce solare: possono essere bianchi e soffici, con cime arrotondate e basi appiattite, che si formano a basse quote nei giorni caldi e soleggiati e indicano solitamente la persistenza del bel tempo, oppure scuri ed espansi con la sommità sagomata a cupola e protuberanze estese sopra, quando portano il brutto tempo. Sono costituiti da goccioline d’acqua in sospensione nell’aria.

Se il cielo è azzurro intenso e sono bassi e piccoli a forma di batuffoli bianchi alla sommità e grigi alla base si ha tempo buono, se invece la loro estensione verticale determina grosse dimensioni recano forti precipitazioni a carattere temporalesco, soprattutto se si presenteranno grigi e neri.

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Si distinguono in tre tipi:
  • il cumulus humilis è una nube poco spessa ed arrotondata, legata alla variazione diurna della temperatura, appare al mattino e scompare la sera;
  • il cumulus mediocris simile al precedente
  • il cumulus congestus o castellato può apparire anche scuro inferiormente, in genere ha la superficie inferiore appiattita mentre superiormente assume un aspetto definito “a cavolfiore”. Al termine della sua evoluzione si trasforma in genere in cumulonembi.
Cumulonembi

Sono nubi con grande sviluppo verticale, imponenti, a forma di torri o cupole. La sommità a forma a incudine o a carciofo è di solito bianca. La base invece è orizzontale e di colore scuro intenso. Possono raggiungere grandi altezze.

cumulonf.jpg (44382 byte)Il nembo (dal latino nimbus, “tempesta”) è una nube che porta pioggia: è un ammasso nuvolosocompatto e grigio scuro, che si forma all’inizio e durante le precipitazioni temporalesche.

Il cumulonembo è una grossa nuvola nera, che porta fortitemporali.

Il nembostrato si forma a quote molto basse (1000 m), che portano temporali, forti pioggie , gradine e fulmini ed in certi casi tornado. Sono le più pericolose per la navigazione aerea, anche a causa dei forti venti con moto ondoso caotico.

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Il Cumulonembocalvo somiglia ad un cumulo congestus nel quale certamente si è formato: ha la tipica forma ad incudine.

Il Cumulonembo Capillatus, è l’ultimo stadio in piena maturità, che presenta sulla sommità una specie di ‘capigliatura’ disordinata genera tempeste di grandine e ventose e nelle nostre regioni con grandissime precipitazioni di pioggia.

I cumulinembi provocanoventi  molto violenti che possono propagarsi rapidamente per 10-12 km. L’altezza è compresa tra qualche centinaio di metri e i 2 km d’altitudine nella fascia temperata.

Nimbostrato

Sono nubi stratificate basse, generalmente grigio scure dalla base spesso non ben definita. Il cielo si presenta buio e tetro e spesso per la loro presenza si devono accendere le luci. L’altezza è compresa tra qualche centinaio di metri d’altitudine nella fascia temperata.Sono nuvole di cattivo tempo e, in relazione alla temperatura presente in zona, possono generare piogge o neve.

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Altostrato

Si presentano come una massa nuvolosa più o meno densa di colore grigio o blu, liscia inferiormente che vela il Sole 0 la Luna (a differenza dei cirrostrati non creano aloni).

Queste nubi producono neve leggera o pioggia fine e fitta, ma di solito sono così alte che le loro precipitazioni evaporano prima di raggiungere il terreno.


pertMteRosa.jpg (37179 byte)Sono nuvole che possono accompagnare tanto il tempo bello, quanto quello brutto. Nel primo caso saranno di colore più bianco, alte nel cielo e con la base ben definita; nel secondo saranno più scure, con la base indefinita. Se nel cielo arrivano per primi i cirrostrati, seguiti dagli altostrati, vuol dire che una perturbazione si sta avvicinando.

Strato

Gli strati sono nubi basse, spesse e grigie, che si formano ad altitudini di 600 m circa con base estesa ed uniforme. Si possono presentare a banchi o coprire totalmente il cielo, spesso derivano dalla nebbia formatasi al suolo, come in questa immagine.

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Dato il loro limitato spessore, di norma non danno luogo ad alcun fenomeno, se non ad una riduzione di visibilità quando la loro base è molto bassa. Possono portare leggere piogge o neve, in tal caso vengono chiamati nembostrati.

Processo di formazione

Portare la massa d’aria al punto di rugiada (dew point). La temperatura di rugiada è la temperatura alla quale, a pressione costante, l’aria (o, più precisamente, la miscela aria-vapore) diventa satura di vapore acqueo. Oltre il punto di rugiada (cioè a temperatura maggiore e/o a pressione minore) si ha la presenza solo di vapore, mentre sotto il punto di rugiada (cioè a temperatura minore e/o a pressione maggiore) il sistema è costituito da un liquido in equilibrio con il suo vapore. Ciò comporta la formazione di brina, rugiada o nebbia a causa della presenza di minuscole goccioline di acqua in sospensione.

La temperatura di rugiada, in ambito aeronautico, è indicata nei messaggi meteo. Se l’indicazione del gruppo delle temperature  mostra queste essere quasi uguali, significa che il contenuto di umidità relativa (UR) nella massa d’aria è vicina al 100%. Questa informazione è di grande importanza per un pilota che si appresta a decollare. Quando le temperature sono simili, ad esempio: 12/12 avremo il 100% di UR nella massa d’aria e saremo in presenza di nebbia, poiché il vapor acqueo, contenuto nella massa d’aria avrà raggiunto la saturazione e inizierà a condensare.

Tre meccanismi principali di formazioni

  • Nubi frontali – per innalzamento di masse d’aria calda internamente ai cicloni extratropicali (perturbazioni). Possono essere nel fronte caldo o nel fronte freddo dove aria fredda sbalza verso l’alto aria calda, con nubi di dimensione verticale più pronunciata di quella orizzontale e precipitazioni più intense e di breve durata con temporali e rovesci).
  • Nubi convettive – per innalzamento convettivo di bolle d’aria a causa di terreni diversi con diversa capacità di riscaldarsi (tipo campi agricoli e città). Queste condizioni favoriscono condizioni di instabilità atmosferiche in quanto originano nubi cumuliformi.
  • Nubi orografiche – per innalzamento meccanico di aria dovuto a ostacoli orografici come le montagne.


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